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DA CHE DISTANZA SI GUARDA LA TELEVISIONE?

Le misure del televisori, con le nuove tecnologie, hanno creato un po’ di confusione nel consumatore, il quale tende, erroneamente, a fare paragoni con le vecchie TV a tubo catodico.

Il formato 16:9, fin dal nuovo millennio, ha mutato la percezione delle immagini e delle distanze, con la diretta conseguenza che ha interessato le dimensioni dei monitor.

Sgombriamo subito il campo da un concetto errato che si sente spesso in fase di scelta del nuovo televisore: “se ho un vecchio 32 pollici, lo sostituisco con uno uguale perché mi sono sempre trovato bene”.

Alla luce di quanto espresso nelle prime righe, il discorso è sbagliato perché paradossalmente vi trovereste ad acquistare un apparecchio che avrebbe lo schermo più piccolo, poiché cambia il formato.

Da una TV 4:3 a una 16:9 mutano le dimensioni e quindi anche la percezione visiva.

Ecco perché un 32 pollici del 1995 è diverso da un 32 pollici del 2019, in questo articolo vi spiegheremo :

Quali sono le misure dei televisori, in modo che possiate scegliere un modello dalle dimensioni adatte allo spazio che avete disponibile, parleremo inoltre delle distanze ideali per guardare la Tv a seconda dei suoi pollici completando con informazioni e domande alle quali potreste essere interessati se l’argomento è di vostro gradimento.

Iniziamo con una Tabella che riassume l’obbiettivo del nostro articolo, con misure in centimetri, in pollici e distanze consigliate per guardare la TV.

Ecco la Tabella con le Misure dei Televisori

Dimensioni    Diagonale    Larghezza        Altezza

24 Pollici        60 Cm         56 Cm              34 Cm

32 Pollici        80 Cm         73 Cm              44 Cm

40 Pollici        100 Cm       90 Cm              51 Cm

43 Pollici        108 Cm       97 Cm              57 Cm

49 Pollici        123 Cm       111 Cm             64 Cm

50 Pollici        126 Cm       112 Cm             65 Cm

55 Pollici        139 Cm       124 Cm            73 Cm

58 Pollici        146 Cm       130 Cm            76 Cm

65 Pollici        164 Cm       145 Cm            90 Cm

75 Pollici        189 Cm       168 Cm            96 Cm

77 Pollici        195 Cm       172 Cm            99 Cm

Elenco Distanze Consigliate in SD, HD e 4K

Dimensione     Distanza Consigliata SD        Distanza Consigliata HD        Distanza Consigliata 4K

24 Pollici          2,10 Metri                              1,50 Metri                                0,90 Metri

32 Pollici          2,80 Metri                              2 Metri                                     1,20 Metri

40 Pollici          3,50 Metri                              2,50 Metri                                1,50 Metri

43 Pollici          3,80 Metri                              2,70 Metri                                1,60 Metri

49 Pollici          4,30 Metri                              3 Metri                                     1,80 Metri

50 Pollici          4.40 Metri                              3,20 Metri                                1,90 Metri

55 Pollici          4,90 Metri                              3,50 Metri                                2,10 Metri

58 Pollici          5,10 Metri                              3,70 Metri                                2,20 Metri

65 Pollici          5,70 Metri                              4,10 Metri                                2,50 Metri

75 Pollici          6,60 Metri                              4,80 Metri                                2,80 Metri

77 Pollici          6,80 Metri                              4,90 Metri                                2,90 Metri

L’importanza della diagonale

Le misure dei televisori sono espresse universalmente in pollici e fanno riferimento alla diagonale.

Il concetto è semplice e richiama le nozioni di geometria imparate alle elementari: la diagonale di un rettangolo (lo schermo) è definita come il segmento che va da un angolo all’altro non consecutivi tra loro.

In poche parole, la misura del televisore espressa in pollici è data dal segmento che unisce il vertice in basso a sinistra, con quello in alto a destra.

Non solo le misure del televisore sono importanti per capire la giusta distanza di visione e per la scelta dell’apparecchio ideale, ma anche per comprendere la possibilità di inserirlo (o meno) all’interno dei ripiani o dei mobili di casa.

Un pollice equivale a 2,54 cm e basta moltiplicare questo valore per il numero di pollici del televisore per arrivare a determinare la diagonale esatta (ad esempio una TV da 40 pollici ha una diagonale di 101,60 cm).

Questo vale indipendentemente dalla tecnologia del televisore e dalla sua risoluzione.

Calcolando la diagonale, non avete però un dato utile in merito agli ingombri della TV perché questa misura non tiene conti di eventuali basamenti e della cornice.

Quando si considerano i pollici di una televisione è bene sapere che questo dato fa riferimento alle dimensioni effettive dello schermo e non dell’apparecchio.

Se vi è una cornice di 2 cm, tale misura va aggiunta a destra e a sinistra per calcolare la corretta dimensione reale.

Un televisore moderno tende ad essere privo di bordo (borderless) facendo in modo che l’affettiva dimensione sia quanto più possibile prossima alla lunghezza della diagonale dello schermo, ma ciò non significa che sia quella esatta (questione di pochi mm di solito)

Come scegliere le dimensioni del televisore

Scegliere la dimensione del televisore è un processo che dipende principalmente dalla distanza di osservazione in base al locale in cui l’apparecchio verrà posizionato.

Il principio generale è che più grande è lo schermo, maggiore sarà il comfort di visione, anche se è utile conoscere la risoluzione, variabile determinante nella scelta.

Guardare un grande schermo da una distanza troppo ravvicinata non è consigliabile, così come non lo è godersi uno spettacolo televisivo guardando da lontano uno schermo piccolo.

La grandezza ideale dello schermo deve quindi dipendere dalla distanza e dalla risoluzione dell’immagine.

Le dimensioni dei singoli pixel sono inferiori in uno schermo Full HD rispetto a quelle presenti in un display HD e ancor più piccoli sono i pixel in uno schermo con risoluzione 4K.

Ciò significa che a dimensioni ridotte dei pixel corrisponde una definizione migliore del dettaglio.

Questo comporta che un pannello 4K è osservabile da una distanza più ridotta rispetto ad un pannello HD, senza perdere in fluidità dell’immagine.

Se dunque l’interesse è per un televisore HD è possibile optare per uno schermo più grande se lo si osserva da distanze maggiori, ma se le distanze sono minori è possibile scegliere un televisore con migliore risoluzione, contenendo anche le dimensioni e ottimizzando la percezione delle immagini.

Facendo un esempio con un televisore da 50 pollici, risulta che la distanza ideale minima di visione è di 3,30 metri con risoluzione Full HD, di 1,65 metri con risoluzione 4K (Ultre HD).

Ovviamente è intuibile come con una risoluzione 4K anche allontanandosi non si perde dettaglio (almeno fino ad un certo punto), questo perché si beneficia fin dalla sorgente di una maggior nitidezza delle forme, dei contorni, dei colori e delle immagini.

Ciò vuol dire che si ottiene un buon risultato di visione anche se si effettua qualche passo indietro rispetto alla distanza minima consigliata.

Esistono delle formule per calcolare la giusta distanza di visione e quindi determinare la corretta dimensione della televisione.

Sono solo indicazioni poiché di scientifico non c’è nulla di provato e di dimostrabile, ma risultano comunque utili per fornire una buona approssimativa indicazione.

  • Alta Definizione (HD): diagonale schermo x 3,6 = distanza di visione consigliata in cm

  • Alta definizione Full HD (FHD) : diagonale schermo x 2,5 = distanza di visione consigliata in cm

  • Ultra HD (UHD) 4K: diagonale schermo x 1,5 = distanza di visione consigliata in cm

Il fattore è comunque soggettivo e il consiglio è quello di recarsi presso i grandi rivenditori per provare ad osservare dal vivo le immagini del modello che interessa o comunque con un monitor delle dimensioni desiderate e, di conseguenza, farsi un’idea.

Questo perché sono diverse le teorie e le formule che molti propongono in maniera leggermente diversa (in alcuni casi variano i coefficienti di moltiplicazione di qualche decimale).

Upscaling: l’aiuto è tutto in questo strano termine

Tutto quanto espresso fino ad ora è ampiamente corretto.

Ma come in tutte le cose, c’è sempre un “ma” o un “però”.

Cosa succede se su un televisore 4K vengono trasmesse immagini a risoluzione più bassa?

La tecnologia Ultra HD (UHD) del 4K trasmette immagini con risoluzione 3840 x 2160 pixel, mentre il Full HD è pari a 1920×1080 pixel.

Ciò significa che se venisse proiettata un’immagine in full HD su un televisore UHD i pixel tenderanno a ingrandirsi e a creare l’effetto sgranato.

Teoricamente si dovrebbe spostare indietro il divano o allontanare il televisore al fine spostare il punto di osservazione. Per sopperire a tale inconveniente arriva in supporto un sistema chiamato upscaling.

Grazie a tale tecnologia (che ciascun produttore realizza e propone a modo proprio), si viene a creare un riempimento dell’immagine che simula un effetto 4K, andando ad aggiungere dei pixel “artificialmente” in modo da avvicinarsi molto alla risoluzione totale del televisore.

All’atto pratico è come se una immagine Full HD venisse trasformata dal software dell’apparecchio in UHD grazie al processore della televisione.

Sia ben chiaro che tale processo non regala la qualità eccelsa tipica dell’Ultra HD, ma ricrea un effetto simile, nulla a che vedere però con una trasmissione che nasce 4K fin dall’origine.

Una “strana” teoria sulla distanza di osservazione del 4K

Abbiamo scritto prima che un televisore con risoluzione 4K si sfrutta pienamente se ci si pone ad una distanza minima e che facendo qualche passo indietro non si perde troppo dettaglio. Anche questa affermazione, seppur vera, è pronta ad essere smentita da una “strana” teoria.

Una corrente di pensiero sostiene che allontanandosi troppo dallo schermo 4K l’occhio umano non riuscirebbe a percepire chiaramente i maggiori dettagli dell’immagine. Ciò significa che si dovrebbe quindi puntare a polliciaggi maggiori, a fronte di un investimento economico non sempre sostenibile.

Se così fosse, se dovete guardare la TV da 4 metri e volete acquistare un 50 pollici UHD avrebbe poco senso. Meglio preferire un Full HD di dimensioni maggiori.

Anche questa teoria non ha nulla di confermato ma era giusto considerarla. Alla luce di ciò, risulta ancora più importante osservare di persona le immagini nei televisori esposti nei grandi magazzini di elettronica e farsi un’idea.

Conclusione

Dopo aver tracciato una panoramica generale su quello che è la dimensione di un televisore e su come sceglierla, cerchiamo di suggerire alcune considerazioni in merito alla grandezza degli schermi.

  • 15-26 pollici: sono televisori destinati a locali di servizio oppure alla cameretta dei bambini.

  • 29-32 pollici: sono solitamente televisori che hanno una certa classe e come tali sono tipici delle stanze d’albergo.

  • 39-43 pollici: queste misure sono versatili e in grado di soddisfare diverse esigenze. Taverne, mansarde, monitor pubblicitari per esposizioni fieristiche, offrono tanto e sono un ottimo compromesso in locali non troppo grandi.

  • 46-50 pollici: si inizia ad apprezzare l’immagine nei suoi dettagli e anche i produttori riservano, a partire da questo polliciaggio, la miglior tecnologia possibile per poter apprezzare immagini fluide, soprattutto se si amano sport, film d’azione e Videogiochi.

  • 55-60 pollici: lo sport acquisisce un impatto visivo notevole grazie alla tecnologia insita nell’apparecchio e alle dimensioni che sono ancor più coinvolgenti.

  • Oltre 75 pollici: salendo di dimensione la visione dei film offre emozioni impareggiabili e uniche, al punto che sembrerà di essere al cinema.

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